In seguito all’emanazione del Decreto del 17/3/2026 da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono stati fissati gli importi del diritto annuale 2026 dovuto alla Camera di Commercio. Per la CCIAA di Treviso, Belluno e Venezia, gli importi sono confermati nella stessa misura dovuta per l’anno precedente, e cioè:
– imprese individuali iscritte nella sezione speciale (quali imprese agricole e artigiani): euro 53
– società semplici agricole: euro 60.
Eventuali unità locali dovranno pagare un importo pari al 20% di quanto dovuto per la sede principale e quindi 11 euro (imprese individuali) o 12 euro (società semplici agricole).
Per le società in nome collettivo, a responsabilità limitata e in accomandita, il diritto è dovuto in misura percentuale in base ai ricavi rilevanti ai fini Irap.
Per imprese esistenti alla data del 1° gennaio, il diritto annuale si versa entro il termine per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, cioè entro il 30 giugno 2026 o entro il 30 luglio 2026 maggiorando l’importo dovuto dello 0,40%. Anche in caso di compensazione con altri tributi, il diritto annuale deve essere maggiorato dello 0,40%.
icordiamo che dal 2025 la Camera di Commercio nella sua pec informativa annua indirizzata a tutte le ditte individuali e società iscritte al Registro Imprese, allega anche l’avviso di pagamento PagoPA già compilato con l’importo da versare.
Coloro che si avvalgono dei nostri Uffici per la compilazione della dichiarazione dei redditi, nel caso vogliano provvedere direttamente al pagamento di detto bollettino, sono pregati di comunicarlo all’Ufficio Fiscale, onde evitare doppi versamenti.
La scelta del pagamento autonomo verrà ritenuta valida anche per gli anni successivi, in mancanza di indicazioni, il calcolo del contributo e l’inclusione nel modello F24 generato dalla dichiarazione dei redditi, avverrà come di consueto entro le scadenze di legge.
Le imprese di nuova iscrizione al Registro Imprese nell’anno 2026 che avessero pagato un diritto in misura inferiore a quanto stabilito con il Decreto del 17/3, potranno pagare la differenza entro il 30/11/2026 senza sanzioni aggiuntive.
