L’INTERVENTO DI CONFAGRICOLTURA E AGRITURIST

Nell’ambito dell’esame dell’Atto Camera 2576 sulla “Legge quadro per la salute e la sicurezza nelle piscine”, Confagricoltura e Agriturist hanno presentato alla Commissione Affari sociali un documento di proposte, affiancato da una lettera ai ministriper la Protezione civile e le politiche del mare e della Salute.

Pur riconoscendo l’esigenza di una disciplina organica per garantire sicurezza e igiene, il disegno di legge introduce obblighi difficilmente sostenibili per gli agriturismi. Alcune misure determinerebbero infatti un aumento dei costi incompatibile con la gestione del servizio, con il rischio di ridurre l’offerta e penalizzare un segmento rilevante dell’ospitalità rurale. Nella Bozza del DDL Piscine circolante, infatti, si ipotizzano, anche per gli agriturismi:

  • L’obbligatorietà della costruzione di servizi igienici e docce ad hoc;
  • L’obbligatorietà della presenza dell’assistente ai bagnanti (bagnino) indipendentemente dalle deroghe regionali attualmente in vigore;
  • Obbligo della rilevazione degli accessi;
  • Obbligo del defibrillatore (che si propone essere riservato alle strutture dove si pratica attività sportiva)

È quindi necessario prevedere norme che tengano conto delle specificità del comparto agrituristico (gli utenti hanno a disposizione la propria camera e servizio igienico, le dimensioni e profondità delle piscine ad uso turistico, il limite di utilizzo per i soli ospiti ecc) assicurando elevati standard di sicurezza senza imporre oneri gestionali, tecnici e amministrativi sproporzionati.