A partire dal 17 giugno e fino al 31 agosto 2026, è in vigore su tutto il territorio regionale l’Ordinanza n. 58 del 16 giugno 2026, firmata dal Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.
Il provvedimento è finalizzato a tutelare la salute dei lavoratori esposti alle alte temperature e alla radiazione solare.
L’ordinanza prevede il divieto di svolgere attività lavorative con esposizione prolungata al sole e/o che avvengano in ambienti chiusi non climatizzati, dalle ore 12:30 alle ore 16:00.
Il blocco scatta esclusivamente nei giorni e nelle aree in cui la piattaforma Worklimate Portale Worklimate – Ordinanza Caldo (consultata alle ore 12:00 per la specifica area) segnala un livello di rischio “ALTO” per i lavoratori con attività fisica intensa.
Il divieto si applica specificamente ai seguenti settori:
- Agricolo e florovivaistico: con particolare riferimento alle aziende che impiegano lavoratori in attività all’aperto con carico fisico elevato e in lavorazioni in ambienti chiusi non climatizzati.
- Cantieri edili all’aperto.
- Cave e attività estrattive.
I datori di lavoro sono tenuti ad adottare le misure di prevenzione previste dalle Linee guida regionali (estese anche agli ambienti chiusi non climatizzati influenzati dal meteo esterno).
In concreto, è necessario:
- Verificare quotidianamente la mappa di rischio Worklimate alle ore 12:00.
- Riorganizzare i turni e le attività per evitare l’esposizione al sole nella fascia oraria critica (12:30 – 16:00).
- Adottare misure di prevenzione diffuse, tra cui garantire una corretta idratazione, formare il personale e adeguare i ritmi di lavoro.
- Seguire le linee di indirizzo per la protezione dal calore.
Per maggiori dettagli e per una corretta applicazione, è possibile consultare la Guida Informativa di Confagricoltura Treviso.
Ricordiamo che il mancato rispetto delle disposizioni comporta l’applicazione di sanzioni penali ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale, fatte salve le sanzioni più gravi qualora la violazione costituisca un reato differente.

