L'istanza del Consorzio di tutela per l’attingimento straordianrio 2026
Il Consorzio di tutela della Denominazione di origine controllata “Prosecco” ha presentato alla Regione del Veneto un'istanza, ai sensi dell'articolo 39, commi 3 e 4 della Legge 238/2016, per l'adozione di misure straordinarie di gestione dell'offerta relative alla vendemmia 2026. La Regione ha disposto la pubblicazione dell'avviso sul Bollettino Ufficiale (BUR), dando così avvio ai termini per eventuali osservazioni da parte dei soggetti interessati.
Il contenuto della proposta
Attingimento temporaneo e straordinario di Glera. Ampliamento del potenziale viticolo idoneo alla Prosecco DOC per una produzione aggiuntiva fino a 300.000 ettolitri (circa 2.000 ettari), con esclusione delle aree DOCG Asolo e Conegliano Valdobbiadene. Le superfici dovranno rispondere a precisi requisiti storici di conduzione e iscrizione al fascicolo/schedario viticolo, nel limite massimo di 7.000 mq per produttore.
Stoccaggio delle eccedenze. Vincolo delle produzioni Prosecco DOC eccedenti 150 quintali/ettaro (vigneti dal terzo anno) e 90 quintali/ettaro (secondo anno), da detenere presso il produttore o terzi fino a un provvedimento di sblocco previsto entro il 31 dicembre 2027 (prorogabile), con obbligo di tracciabilità della sostenibilità e divieto di cessione a terzi.
Esuberi di campagna (Glera). Fino al 20% della resa massima rivendicabile dovrà essere destinato a prodotti diversi dal vino.
Esuberi di cantina. Per la vendemmia 2026 non sono ammessi: la resa massima di trasformazione uva/vino è fissata al 75%.
Riclassificazioni tardive (vendemmie 2025 e 2026). Confluiranno nei volumi sottoposti a stoccaggio e saranno gestite con le medesime modalità.
