Per mais, legumi e soia, frumento tenero e orzo domande dal 30 settembre al 30 ottobre 2026

AGEA ha pubblicato le Istruzioni Operative n. 83/2026 del 28 settembre 2026 https://tinyurl.com/4f57tkvt che rendono operativo per la campagna 2026 il decreto interministeriale MASAF-MEF 22 dicembre 2025 n. 0688617 sui criteri di attuazione del Fondo per la sovranità alimentare per le annualità 2025 e 2026.

Il decreto mette a disposizione 23,75 milioni di euro per ciascuna annualità, di cui 19 milioni destinati alle colture vegetali: mais, proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero e orzo. Le Istruzioni riguardano esclusivamente queste quattro filiere; la quota di 4,75 milioni riservata alle carni bovine della linea vacca-vitello e alle carni bovine SQNZ e IGP sarà oggetto di disposizioni separate.

Importi e dotazioni

Per la campagna 2026 l’aiuto per ettaro coltivato e oggetto di contratto è fissato nei seguenti importi massimi, nel limite dei plafond assegnati a ciascuna filiera:

Filiera Aiuto massimo Plafond 2026
Mais 400 €/ha 7,6 milioni €
Proteine vegetali (legumi e soia) 250 €/ha 4,75 milioni €
Frumento tenero da seme certificato 300 €/ha 3,8 milioni €
Orzo 200 €/ha 2,85 milioni €

Si tratta di importi massimi: se le richieste superano le risorse disponibili, AGEA applicherà un taglio lineare.

Possono accedere all’aiuto le imprese agricole iscritte al registro imprese che hanno sottoscritto, entro la data di apertura dei termini di presentazione della domanda, un contratto di filiera di durata almeno triennale, direttamente oppure tramite la cooperativa, il consorzio agrario o l’organizzazione di produttori riconosciuta di cui sono soci.

Non sono ammesse le superfici la cui produzione è destinata alla vendita diretta senza contratto. Sono invece ammesse le superfici la cui produzione, coperta da contratto, è destinata all’alimentazione animale o umana. Sono escluse le colture destinate a insilato e alla produzione energetica.

L’aiuto non premia tutta la superficie coltivata, ma soltanto la superficie incrementale pari alla differenza tra la superficie della coltura dichiarata 2026, sotto contratto, e la media delle superfici dichiarate, per la stessa coltura, nei tre anni precedenti (2023, 2024 e 2025) con un tetto massimo di 50 ettari per azienda.

Il contratto di filiera: deve avere durata almeno triennale e comprendere il 2026 come campagna di raccolta (sono validi, ad esempio, i trienni 2024-2026, 2025-2027 o 2026-2028).

Il contratto va allegato in formato pdf alla domanda. Le Istruzioni distinguono due situazioni:

contratto diretto tra agricoltore e impresa di trasformazione, stoccaggio o commercializzazione. I centri di stoccaggio che effettuano pulitura ed essiccazione di granella di mais e seme di soia e la successiva commercializzazione sono considerati imprese di prima trasformazione; lo stesso vale per la cooperativa che svolge direttamente queste attività;

contratto stipulato dalla cooperativa, dal consorzio agrario o dall’OP con l’industria. In questo caso il socio deve sottoscrivere con la propria struttura un impegno di coltivazione (anche annuale) che richiami lo specifico contratto di filiera, e il soggetto intermedio deve rilasciare la dichiarazione sostitutiva prevista dall’allegato A, che attesta il collegamento tra l’impegno del produttore e il contratto con l’acquirente.

La domanda di contributo – La domanda si presenta sul portale SIAN dal 30 settembre al 30 ottobre 2026, esclusivamente tramite il CAA mandatario.