IVA: agricoltori esonerati con i terreni ubicati nelle zone montane

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 105 del 28 luglio u.s., fornisce chiarimenti in merito all’esclusione dall’obbligo di trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute e registrate, previsto dall’art. 21 del D.L. n. 78/2010, per gli agricoltori esonerati con i terreni ubicati in zone montane ex art. 9 del DPR n. 601/73.

Con la risoluzione n. 105/E l’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in merito all’esclusione dall’obbligo di trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute e registrate, previsto dall’art. 21 del D.L. n. 78/2010 per gli agricoltori esonerati di cui all’oggetto, ribadendo quanto già precisato con circ. n. 1/E del 2017 (si v. circ. conf. n. 15575 del 21 febbraio u.s.)
In particolare, l’Agenzia ha precisato che l’esonero dall’adempimento è valido solo per i suddetti soggetti che svolgono l’attività agricola in terreni ubicati, in misura maggiore al 50%, nelle zone montane di cui all’art. 9 del Dpr. n. 601/1973.
Pertanto, non sono tenuti a comunicare i dati delle fatture emesse e ricevute i soggetti operanti sui terreni:
–    situati ad una altitudine non inferiore a 700 metri (o rappresentati in particelle catastali che si trovano anche solo in parte a questa altitudine);
–    compresi nell’elenco dei territori montani compilato dalla commissione censuaria centrale;
–    facenti parte di comprensori di bonifica montana.
In relazione alla locuzione “situati nelle zone montane di cui all’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 601 del 1973″, è stato chiarito che  si è voluto fare riferimento al luogo in cui sono ubicati i fondi sui quali viene svolta l’attività agricola, anziché a quello in cui l’agricoltore ha il domicilio fiscale.
Per gli altri produttori agricoli esonerati resta fermo l’obbligo dell’invio dei dati relativi alle autofatture emesse dai cessionari.