Il pacchetto di incentivi all’occupazione introdotto dal Decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, noto anche come Decreto Primo Maggio) è ufficialmente operativo. Con la pubblicazione del pacchetto di circolari INPS (n. 55, 56 e 57) del 14 maggio 2026, l’Istituto previdenziale ha fornito le istruzioni dettagliate, i requisiti d’accesso e le modalità di calcolo per fruire degli esoneri contributivi totali.
1. Il “Bonus Giovani 2026”
Regolato dall’articolo 2 del Decreto e declinato dalla Circolare INPS n. 55/2026, il bonus consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL) per l’assunzione a tempo indeterminato di soggetti under 35 (che non abbiano compiuto il 35° anno di età al momento dell’evento) effettuate dal 01/01/2026 al 31/12/2026.
L’INPS distingue la durata del beneficio in base al profilo di svantaggio (Reg. UE n. 651/2014):
- Giovani “Molto Svantaggiati” (Esonero di 24 mesi): Soggetti privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 12 mesi se ricadono in specifiche sottocategorie (lavoratori privi di diploma di scuola superiore o di qualifica professionale, persone sole con familiari a carico, appartenenti a minoranze etniche con esigenze di rafforzamento linguistico o professionale, nonché lavoratori in settori con forte disparità di genere che appartengano al genere sottorappresentato).
- Giovani “Svantaggiati” (Esonero di 12 mesi): Ragazzi tra i 15 e i 24 anni oppure privi di impiego da almeno 6 mesi (D.M. 17/10/2017).
2. Il “Bonus Donne 2026”
L’art. 1 del Decreto, con i riferimenti operativi contenuti nella Circolare INPS n. 57/2026, prevede l’esonero contributivo del 100% dei contributi previdenziali per l’assunzione di donne svantaggiate e/o molto svantaggiate a tempo indeterminato per il periodo dal 01/01/2026 al 31/12/2026.
Le categorie di donne che possono rientrare in questa assunzione:
- prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti (c.d. “molto svantaggiate” – Esonero di 24 mesi);
- prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenenti a una delle categorie di cui alle lettere da b) a g) della definizione di “lavoratore svantaggiato” ai sensi dell’articolo 2, punto 4), Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014 (c.d. “molto svantaggiate” – Esonero di 24 mesi”);
- prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi o, in alternativa, appartenenti ad una delle categorie di cui alle lettere da b) a g) della definizione di “lavoratore svantaggiato” ai sensi dell’articolo 2, punto 4), Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, 17 giugno 2014 (c.d. “svantaggiate” – Esonero di 12 mesi”).
3. Il Bonus Stabilizzazione Contratti
Per contrastare il precariato, il Decreto Lavoro introduce una corsia preferenziale per la conversione dei contratti. Qualora un datore di lavoro decida di trasformare un contratto a tempo determinato (stipulato nella prima parte dell’anno) in un rapporto a tempo indeterminato, scatta il Bonus Stabilizzazione.
L’incentivo: Esonero contributivo totale (100%) fino a un massimo di 500 euro mensili per un periodo di 24 mesi.
L’INPS e il Ministero del Lavoro hanno delimitato l’applicazione del bonus a un preciso calendario operativo. Per poter richiedere lo sgravio, il rapporto di lavoro deve rispettare la seguente cronistoria:
- Il contratto a tempo determinato (compresi i contratti in somministrazione) deve essere stato stipulato originariamente nella prima parte dell’anno, nello specifico tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026.
- Il contratto a termine deve avere una durata massima iniziale di 12 mesi.
- La trasformazione effettiva a tempo indeterminato deve avvenire all’interno della finestra che va dal 1° agosto al 31 dicembre 2026.
Il Bonus Stabilizzazioni si aggancia alla platea del Bonus Giovani; pertanto, alla data della trasformazione a tempo indeterminato, il lavoratore deve essere un under 35 (non deve aver ancora compiuto il 35° anno di età) e non deve essere mai stato assunto in precedenza a tempo indeterminato
4. Massimali economici
L’importo massimo del bonus cambia radicalmente a seconda della categoria e della sede di lavoro (regioni del Sud, Isole, Umbria e Marche rientranti nella ZES). Vedere tabella in fondo.
5.Condizioni Generali di Spettanza
Per accedere alle agevolazioni ricordiamo che bisogna rispettare determinati requisiti, che riepiloghiamo qui sotto:
- Regolarità Contributiva (DURC): Azienda in regola con gli obblighi previdenziali e assistenziali.
- Normativa e Sicurezza: Rispetto totale delle condizioni obbligatorie di lavoro e delle norme di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).
- Salario Giusto (Art. 7 DL): Trattamento economico individuale (paga base + totalità elementi continuativi/fissi) non inferiore al CCNL leader nazionale di categoria.
- Incremento Occupazionale Netto (ULA): L’assunzione deve determinare un incremento netto della forza lavoro calcolato con metodo ponderato rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.
- Assenza Licenziamenti: Divieto assoluto di aver proceduto a licenziamenti individuali per GMO o collettivi nei 6 mesi precedenti nella medesima unità produttiva e qualifica.
- Esclusioni di Categoria: Sono esclusi categoricamente dalle tutele e dagli incentivi il lavoro
- domestico e l’apprendistato.
- Sforamento Termini (Stabilizzazioni): Restano escluse le trasformazioni che non rispettano
- i requisiti temporali (es. contratti TD > 12 mesi o non instaurati entro il 30/04/2026).
- Mancanza di Continuità: Qualsiasi interruzione, anche minima, tra la cessazione del contratto a termine e la sua trasformazione a tempo indeterminato comporta la perdita immediata del diritto all’esonero.
- ATTENZIONE AL LICENZIAMENTO SUCCESSIVO: Il licenziamento per GMO del lavoratore assunto (o di un altro con stessa qualifica nella medesima unità) entro 6 mesi comporta la revoca retroattiva dell’esonero e l’obbligo di restituzione integrale delle somme maggiorate di sanzioni e interessi.
6. Come presentare la domanda sul portale INPS
Tutti gli incentivi del Decreto Lavoro 2026 non necessitano della preventiva autorizzazione della Commissione Europea, in quanto strutturati nel rispetto dei regolamenti generali UE sugli aiuti di Stato.
Per accedere alla decontribuzione, i datori di lavoro (o i loro consulenti) devono inoltrare l’istanza di prenotazione delle somme tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) sul sito internet dell’INPS. Una volta elaborata la richiesta e verificata la capienza dei fondi, l’INPS rilascerà i codici di autorizzazione da inserire nei flussi UniEmens mensili per effettuare il conguaglio.

