NUOVO BANDO PER IL RINNOVO DEL PARCO ATTREZZATURE
INTERRAMENTO IN CAMPO DEGLI EFFLUENTI ZOOTECNICI
La Giunta regionale del Veneto, con la Deliberazione n. 853 del 19 agosto 2026, ha approvato un nuovo bando che apre i termini per la presentazione delle domande di aiuto per il rinnovo del parco attrezzature destinato all'interramento in campo degli effluenti zootecnici e assimilati. Il provvedimento è stato pubblicato sul BUR n. 114 del 21 agosto 2026.
L'aiuto è erogato ai sensi dell'art. 14 – «Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria» – del Regolamento (UE) n. 2022/2472, in regime di esenzione dalla notifica preventiva alla Commissione europea.
Il nuovo bando si inserisce nel percorso avviato con la DGR n. 1414 del 28 novembre 2024, che aveva aperto i termini per il rinnovo del parco attrezzature per l'interramento dei fertilizzanti azotati, utilizzando le economie maturate sui bandi 2019 nell'ambito del Programma regionale per la riduzione delle emissioni prodotte dalle attività agricole del Veneto.
Dotazione finanziaria: 381.397,00 euro – La Regione conta nel recupero a breve di ulteriori risorse da destinare all'intervento, per aumentare la platea dei beneficiari finanziabili.
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese (PMI) attive nella produzione agricola primaria che svolgono attività di allevamento di bestiame, iscritte al Registro delle imprese con codice ATECO compreso fra A01.1 e A01.50.00.
Investimenti ammessi: acquisto di attrezzature per la distribuzione e l'interramento degli effluenti non palabili (liquami zootecnici e assimilati):
spandiliquame trainato (carrobotte) con interratori
spandiliquame semoventi con interratori
sistemi ombelicali atti all'interramento
attrezzature portate atte all'interramento degli effluenti non palabili
Restano escluse, tra l'altro, le attrezzature usate, gli investimenti di semplice sostituzione di macchinari esistenti, i carribotte muniti di cannoncino per la distribuzione ad alta pressione e i carribotte con interratori composti da meno di quattro corpi lavoranti.
Aliquota di aiuto: il contributo è pari all'80% della spesa ammessa. La spesa massima ammissibile è di 600.000 euro per impresa; l'importo minimo di spesa per domanda è 10.000 euro in zona montana e 20.000 euro nelle altre zone, sotto i quali la domanda non è ammissibile. Per le zone montane è riservato il 25% della dotazione del bando, con graduatoria dedicata.
Termine di presentazione: entro 90 giorni dalla pubblicazione del bando sul BUR, quindi entro il 19 novembre 2026.
