Emergenza Coronavirus: le richieste del settore vitivinicolo

L’emergenza sanitaria collegata alla diffusione del virus COVID 19 ha generato una situazione di grave difficoltà economico-finanziaria per gli operatori del settore vitivinicolo dovute non solo alla contrazione dei consumi interni dei beni non ritenuti di prima necessità e di fatto esclusi dal consumo nei pubblici esercizi ,dati i nuovi orari di apertura degli stessi , ma anche da una difficoltà sul mercato estero che risponde con diffidenza al prodotto italiano annullando ordini e bloccando la merce.

La mancata ricezione negli alberghi, agriturismi e nella ristorazione ha poi sottratto un naturale sbocco per le produzioni nazionali, nonché un validissimo supporto promozionale dei nostri prodotti verso gli acquirenti italiani e stranieri.

Il perdurare nel lungo periodo dell’emergenza COVID 19 avrà, infine, come conseguenza di creare anche un eccesso di giacenza a ridosso della prossima campagna vendemmiale, problematica da tener assolutamente presente e i cui effetti negativi vanno considerati nell’emanazione delle indifferibili misure di emergenza.

Di fronte a tale scenario la FNP propone una serie di misure che potrebbero portare sollievo al settore.

Misure orizzontali:

  • Piano di intervento straordinario finalizzato ad una azione di marketing internazionale per la tutela e la promozione dell’agroalimentare italiano
  • moratoria per decretazione per almeno 12 mesi delle rate, dei mutui e finanziamenti chirografari e di conduzione in scadenza nei prossimi 12 mesi , con conseguente automatico allungamento della durata di pari periodo;
  • sospensione della disciplina prevista delle regole di Basilea 3
  • proroga dei termini di oltre 180 giorni sulle operazioni di anticipo commerciale
  • differimento e sospensione almeno fino al 30 settembre 2020 dei termini per il versamento di 1) contributi previdenziali riferite all’anno 2019/2020 per operai, impiegati e dirigenti, 2) imposte dirette ed indirette anche locali, prevedendo al termine della sospensione di un congruo periodo di almeno 36 mesi per la loro rateizzazione;
  • erogazione di contributi a fondo perduto, ed in subordine: prestito ponte, di importo pari alle spese effettivamente sostenute dalle aziende e consorzi per la partecipazione ad eventi fieristici annullati.
  • differimento anche oltre il 31 dicembre 2020 dei termini di spesa e rendicontazione su investimenti ( Sabatini, Inail ecc)
  • dotazione della misura di cassa integrazione anche in deroga per gli operai agricoli anche per personale con contratto a tempo determinato con più di 100 giornate.
  • Innalzamento del de minimis per consentire di usufruire di eventuali aiuti di stato
  • Anticipo della Pac 2020 con innalzamento dal 50% all’80%.

Misure specifiche:

  • proroga di un anno del termine ultimo di utilizzo delle autorizzazioni rilasciate per i nuovi impianti vitati e alle autorizzazioni al reimpianto in scadenza nel 2020 ai sensi degli artt. 63,64 e 66 del Reg (UE) 1308/2013 e sospensione del sistema sanzionatorio previsto dall’art. 69 comma 3 della Legge 238/2016 inerente le violazioni in merito. La proroga per i nuovi impianti consentirebbe anche di usufruire di economie di scala consentendo l’impianto in contemporanea delle superfici autorizzate in due annualità;
  • proroga della tempistica prevista per l’attuazione della misura OCM vino – Ristrutturazione e Riconversione vigneti – Reg (UE) n. 1308/2013, Reg (UE) 1149/2016, Reg. (UE) 1150/2016, DM n. 1411 del 3 /03/ 2017 e DM n.3843 del 03/04/2019 al fine di sviluppare e terminare i progetti in oggetto senza intercorrere in sanzioni;
  • proroga delle scadenze fissate per la presentazione delle quietanze di pagamento per la misura OCM vino – Investimenti Reg. (Ue 1308/2013 – P.N.S. Vitivinicolo -art. 50) Misura Investimenti. (Reg. delegato (Ue) n. 2016/1149 e Regolamento di esecuzione (Ue) n. 2016/1150). D.M. 911/2017 e successive modifiche ed integrazioni. Fermo restando la data di erogazione dei contributi come attualmente previsto, questa dilazione servirebbe ad accorciare l’esposizione di cassa delle aziende;
  • varo di un “Piano Strategico di sostegno all’export vitivinicolo nazionale” articolato su missioni di settore, piani di comunicazione integrata, sui mercati consolidati/maturi con previsione di misure straordinarie promozionali e di sostegno alla domanda di vino sia per il mercato estero che interno da strutturare con testimonial, opinion leader e “ambasciatori” a livello nazionale ed internazionale;
    previsione di risorse aggiuntive specifiche per la partecipazione alle fiere di settore per la prossima annualità;
  • erogazione di contributi a fondo perduto, ed in subordine: prestito ponte, di importo pari alle spese effettivamente sostenute dalle aziende e consorzi per la partecipazione ad eventi fieristici annullati.
  • sblocco dei pagamenti per le domande di sostegno ammesse alla misura “assicurazione del raccolto in caso di calamità naturali o condizioni climatiche avverse” per l’annualità 2018;
  • attivazione immediata della cabina di regia del settore vitivinicolo ,che è stata annunciata dal Ministro il 22 gennaio 2020, per avviare confronto sulle iniziative urgenti di supporto agli operatori del settore dovute all’emergenza COVID 19;
  • sostegno alle imprese per alimentare la comunicazione e promozione commerciale con la propria clientela con immediato sblocco e rifinanziamento fondi SIMEST.

Infine alcune considerazioni su Vinitaly 2020.

Lo slittamento delle data dell’edizione 2020 di Vinitaly di qualche mese rischia sempre di più di non essere di effettivo sostegno al settore, in quanto si teme comunque una partecipazione di operatori acquirenti esteri e italiani non paragonabile agli anni “normali” del Vinitaly e quindi non tale da permettere agli operatori espositori di rientrare delle spese.

Appare pertanto opportuno considerare, come già deciso da ProWein in Germania, uno slittamento diretto all’edizione 2021, conservando le attuali prenotazioni e accordi anche finanziari con gli espositori dell’edizione 2020.

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