Il Decreto Legge 3 aprile 2026 n. 42 ha prorogato fino al 1° maggio la riduzione delle accise su carburanti. Per le imprese agricole, inoltre, è stato previsto un credito d’imposta fino al 20% sulle spese di gasolio e benzina sostenute a marzo 2026, nel limite di 30 milioni. Il beneficio è utilizzabile in compensazione F24 entro il 31/12/2026.

Entro 30 giorni dall’approvazione del decreto, avvenuta lo scorso 4 aprile saranno definite le modalità operative per procedere al recupero del credito.

È stata perciò accolta la richiesta di Confagricoltura relativa all’estensione del credito di imposta per il gasolio agricolo volta a limitare la ricaduta dei rincari sulla competitività delle imprese e a contenere il rischio di innescare un’inflazione lungo tutta la filiera agroalimentare.

In Italia ormai il prezzo del gasolio agricolo ha raggiunto 1,4 euro/lt, più del 44% rispetto a inizio anno. L’aumento indiscriminato del carburante per l’agricoltura si è verificato peraltro in un momento particolarmente sensibile per le imprese agricole che intensificano gli interventi agronomici nei campi dopo il riposo invernale.
A seguito del nuovo decreto, che estende ai gasoli paraffinici (HVO) e al Biodisel la riduzione di 20 centesimi al litro delle accise introdotta con D.L. 33/2026, fino al 1° maggio le accise applicate sono le seguenti: benzina: 472,90 €/1.000 litri; gasolio: 472,90 €/1.000 litri; GPL: 167,77 €/1.000 kg; Gas naturale: zero; Gasoli paraffinici (HVO): 472,90 €/1.000 litri; Biodiesel: 472,90 €/1.000 litri.

La riduzione delle accise sul gasolio agricolo, essendo agevolato, si traduce in pochi centesimi.

Il credito d’imposta per le imprese agricole si affianca a quelli già disposti per le imprese di trasporto e della pesca. Il D.L. 33/2026 aveva previsto:

  • un plafond di 100 milioni di euro per gli autotrasportatori, in relazione agli acquisti di carburante per i mesi da marzo a maggio 2026. Il credito d’imposta è calcolato sulla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo-maggio 2026 rispetto al mese di febbraio 2026.
  • Un plafond di 10 milioni di euro per il settore della pesca in relazione agli acquisti di carburante per i mesi da marzo a maggio 2026. Sul costo sostenuto per l’acquisto di carburane, comprovato da fattura, al netto dell’IVA, matura un credito fino al 20%.