L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha avviato una campagna straordinaria di vigilanza congiunta su tutto il territorio nazionale per contrastare il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. L’operazione, condivisa con INPS, INAIL e Carabinieri, durerà da giugno a settembre 2026 e si concentrerà sulle colture stagionali e sulla raccolta ortofrutticola. Nel 2025 le ispezioni nel settore agricolo erano già aumentate del 13,5%.
Il caporalato è reato penale (art. 603-bis c.p.) e scatta anche senza un’organizzazione strutturata: è sufficiente lo sfruttamento sistematico con approfittamento dello stato di bisogno. Sono indici di sfruttamento le retribuzioni sotto i minimi contrattuali, la violazione dell’orario di lavoro e le carenze in materia di sicurezza. Confagricoltura Veneto raccomanda alle aziende di verificare: la regolarità contrattuale di tutti i lavoratori, la corretta trasmissione delle comunicazioni di assunzione prima dell’inizio dell’attività, il rispetto dell’orario di lavoro, l’adeguatezza della documentazione sulla sicurezza (DVR, formazione, DPI) e la liceità degli eventuali soggetti terzi che organizzano il trasporto dei dipendenti.
